La nostra Scuola propone corsi integrativi di Musica e Strumenti Musicali adatti allo sviluppo programmatico per Scuole Primarie, Secondarie di Primo Grado e Secondarie di Secondo Grado.
Nello specifico intendiamo un Corso di Strumento - chitarra - ed un Corso di Educazione all’Ascolto e Cultura Musicale; una efficace guida all’ascolto strutturale e cenni di storia musicale, sia per fruitori sia per esecutori di musica, che possano incrementare la capacità di comprendere le varie parti componenti un’opera musicale, in qualunque stile essa possa essere definita.
Evidentemente, trattandosi di studenti molto giovani, lavoriamo sulle loro predisposizioni nonché sulle loro preferenze, al fine di coinvolgere e condurre ove riteniamo essere le forme musicali più evolute e nel contempo gratificanti, tanto per l’ascoltatore quanto per l’esecutore e il compositore.
Come si evince dalle schede di presentazione e dai programmi dei nostri corsi, il riferimento
stilistico principale è il Jazz contemporaneo studiato attraversando l’esperienza del Jazz
tradizionale, del Blues e delle varie forme del Rock.
Questo, peraltro, ci rende particolarmente graditi e apprezzati dai giovani interlocutori.
Naturalmente non mancano fondamenti ed approfondimenti inerenti la musica Classica. A queste materie si aggiunga una brevissima sezione del corso dedicata alla costruzione di semplici strumenti musicali con elementi di facile reperimento.
Altresì il nostro programma contempla un Corso per Insegnanti, teso a complementare, con la nostra esperienza, le conoscenze o le intuizioni degli stessi docenti in materia di musica e pratica strumentale musicale.
Gentili Insegnanti,
al di là di una presentazione formale, composta da curriculum, schede di presentazione, programmi
e progetti, mi premeva scrivere qualcosa che faciliti un colloquio più diretto, il quale magari non avverrà se non verranno deliberate collaborazioni per qualsiasi motivo.
Sono certo di trovare facilmente punti d’intesa nell’affermare quanto l’insegnamento faccia affiorare in noi emozioni quasi ancestrali di alunni quali siamo stati…
Difficile per me entrare in una classe, osservare alunni, insegnanti, banchi, cattedra e lavagne e
non riprovare un poco di quelle emozioni che mi procurarono i primi giorni di scuola di ogni anno
che frequentai…
Ho scelto di essere musicista, concertista per una passione musicale irrefrenabile dapprima per la
musica classica e poi per il rock, il blues e finalmente il jazz…
Musica che mi ha forgiato spiritualmente, mi ha spinto a conoscere, sapere, viaggiare, vivere ed
amare con intensità…
Poi, presto ho sentito anche la voglia di comunicare musica confrontandola con altre arti e
discipline, diffonderla con l’insegnamento…
Ebbene, credo che questo percorso formativo sia avvenuto in modo così costruttivo anche grazie
alle esperienze vissute come studente alle scuole elementari, alle medie, al liceo…
Esperienze che mi hanno insegnato a studiare, a vivere lo studio come un’opportunità, come
momenti da condividere, belli come un gioco…
Già… Il gioco… Che tanto ci ha insegnato da piccoli e che ora ricordiamo con contorni sfumati e qualche nostalgia…
Tutto questo possiamo ripercorrerlo coi nostri figli e, nel ruolo di insegnanti, coi nostri studenti…
Non sto utilizzando la facile retorica… Anzi…
Sono convinto che insegnare sia creare oasi di resistenza culturale…
I media sono indispensabili per informarci, ma spesso ci maltrattano…
Dovrebbero fornirci interrogativi ed in parte lo fanno, ma nella loro essenza pubblicitaria ci
forniscono troppo spesso risposte preconfezionate, senza domande…
Soprattutto i bambini e gli adolescenti sono facile bersaglio se la famiglia non protegge e la scuola non si erge come riferimento…
Per me è stato così e forse sono stato davvero fortunato……... E adesso non è un caso che le mie esperienze didattiche siano particolarmente gradite ed apprezzate in vari contesti…
Inoltre sono solito dire: i bimbi, gli studenti sono il nostro futuro, è vero, ma soprattutto sono il loro futuro… Guardiamo invece il presente: essi sono il nostro presente…
Più lavoriamo bene con loro, meglio forse staranno… Ma… Intanto miglioriamo così il loro ed il nostro presente…
Certo ci sarebbe molto altro da dire e condividere, ma mi fermo qui…
Se possibile, sono certo sarà piacevole lavorare insieme……
Danilo Violetta